RABINDRANATH TAGORE                                                                                     


Cogli questo piccolo fiore e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca  e cada nella polvere.
Non so se potrà trovare posto nella tua ghirlanda
ma onoralo con la carezza pietosa  della tua mano - e coglilo.
Temo che il giorno finisca  prima del mio risveglio
e passi l'ora dell'offerta.
Anche se il colore è pallido e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore  finché c'è tempo - e coglilo.

Non so come tu canti, mio signore!
Sempre ti ascolto in silenzioso stupore.
La luce della tua musica illumina il mondo.
Il soffio della tua musica corre da cielo a cielo.
L'onda sacra della tua musica irrompe tra gli ostacoli pietrosi
e scorre impetuosa in avanti.
Il cuore anela di unirsi al tuo canto, ma invano cerco una voce.
Vorrei parlare, ma le mie parole non si fondono in canti
e impotente grido.
Hai fatto prigioniero il mio cuore nelle infinite reti
della tua musica.


Concedi ch'io possa sedere per un momento al tuo fianco.
Le opere cui sto attendendo potrò finirle più tardi.
Lontano dalla vista del tuo volto non conosco né tregua né riposo
e il mio lavoro diventa una pena senza fine
in un mare sconfinato di dolori.
Oggi l'estate è venuta alla mia finestra
con i suoi sussurri e sospiri, le api fanno i menestrelli
alla corte del boschetto in fiore.
Ora è tempo di sedere tranquilli a faccia a faccia con te
e di cantare la consacrazione della mia vita
in questa calma straripante e silenziosa.
Mi hai fatto senza fine questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato  melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili. Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti. Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.

 

Rabindranath Tagore        
           

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