Nazim Hikmet                                                                             

Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo, mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito.

Anima mia
chiudi gli occhi piano piano e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni ti accoglierà
anima mia chiudi gli occhi piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia

Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale come se alzandomi la notte
 bruciante di febbre bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia  
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco ti amo come se dicessi
Dio sia lodato son vivo.
 
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte
pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.


    Nazim Hikmet        

                   

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